Immaginario dell’innovazione alle XII GIORNATE PSICHIATRICHE ASCOLANE e identità virtuali alla Strozzina, a Firenze

Identità virtuali indaga come la cultura digitale stia ridefinendo caratteri e confini della nostra identità, sia personale che collettiva. Essere costantemente reperibili e interagire con i telefoni cellulari, condividere pensieri ed esperienze della propria vita tramite i social network sono elementi comuni alla vita della maggior parte delle persone. Nell’odierna società della comunicazione, una persona sembra esistere solo se rintracciabile online e nel costante flusso di informazioni.
Opere e installazioni di artisti internazionali riflettono sul nuovo rapporto tra uomo e tecnologia nel segno delle “identità virtuali” con cui sempre più spesso affrontiamo la realtà, anche senza accorgercene.

Identità virtuali
è un progetto del CCC Strozzina, con la consulenza scientifica di Antonio Glessi (ISIA, Firenze), Roberto Simanowski (Institut for Media Studies, Università di Basilea), Christiane Feser (artista), Franziska Nori (direttore CCC Strozzina).

Identità vituali

Identità vituali


Firenze, Strozzina, 20.05-17.07.2011

http://www.strozzina.org/identitavirtuali/

Identità virtuali in Second Life, crashinews, 20/apr/2008

Bruno Callieri e Gioia Marzi: L’ambiguità della scelta

Caricato da PsychiatryonlineITA1 in data 15/mag/2011
Relazione di Bruno Callieri e Gioia Marzi alle XII GIORNATE PSICHIATRICHE ASCOLANE.

Bruno Callieri (Roma 1923). Laureatosi in medicina nel 1948, libero docente in Psichiatria nel 1954 e in Clinica delle malattie nervose e mentali nel 1956, è stato per sei anni direttore dell’Ospedale psichiatrico S. Maria Immacolata di Guidonia. Dagli anni Sessanta, il confronto con le grandi figure della psichiatria del Novecento ha orientato in modo decisivo la sua ricerca in direzione psicopatologica e antropologica, verso una riflessione al confine tra tematiche cliniche ed esistenzialistiche. Con Cargnello, Basaglia e Borgna ha introdotto in Italia le idee della psicopatologia fenomenologica, proponendosi come figura emblematica di medico-filosofo, al crocevia tra formazione naturalistica e vocazione umanistica. Nell’ambito della psichiatria Contemporanea ha contribuito a convalidare una delle linee di fondo del discorso jaspersiano, cioè la fondazione della psicopatologia generale come scienza autonoma, propedeutica essenziale alla clinica, alla nosografia e alla terapia. Attualmente egli tende a sottolineare l’importanza della dimensione interpersonale nella prassi della psichiatria clinica.